La richiesta di prestazioni assistenziali di qualità e personalizzate è sempre più in aumento; si accresce pertanto anche il livello di competenza e responsabilità dell'infermiere nei confronti della persona assistita; i tempi esigono professionisti preparati, capaci di confrontarsi in équipe multidisciplinari e che sappiano dare garanzie sulle proprie azioni, in quanto consapevoli delle conseguenze che possono derivare dalle loro decisioni e dal modo di condurre gli interventi

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martedì, aprile 1


Cronaca: In un lungo memoriale si proclama innocente
Infermiera accusata di tentato omicidio si impicca La donna, una romena di 61 anni, era stata rinviata a giudizio per aver cercato di avvelenare una collega all'epoca in cui prestava servizio nel carcere torinese delle Vallette. Dallo scorso novembre era agli arresti domiciliari. Il suicidio nella doccia

Torino, (Adnkronos)
L'hanno trovata impiccata nella doccia quando sono andati a fare il consueto controllo del rispetto degli arresti domiciliari. Si è tolta la vita così un'infermiera romena di 61 anni che dallo scorso novembre era indagata e sottoposta alla misura cautelare con l'accusa di aver tentato di avvelenare una collega all'epoca in cui prestava servizio nel carcere torinese delle Vallette.L'episodio si era verificato sul posto di lavoro e la collega della donna, avvelenata con del digitale nel caffè, si era salvata per un soffio. Il 14 novembre nei confronti dell'infermiera romena, che in passato aveva lavorato in numerosi ospedali e case di cura per anziani del torinese, il giudice aveva emesso la misura degli arresti domiciliari, mentre il pm aveva chiesto la custodia in carcere.Da quel giorno la signora si era chiusa nel silenzio. Non aveva mai risposto agli interrogatori, né come indagata, né all'interrogatorio di garanzia, e qualche settimana fa non si era presentata all'udienza preliminare in cui era stato disposto il suo rinvio a giudizio a giugno. I suoi legali avevano rinunciato alla difesa ed era stato nominato un avvocato d'ufficio che non era quasi mai riuscito ad avere colloqui con la signora, salvo una volta in cui le aveva parlato brevemente al telefono. Ieri sera, quando la polizia si è presentata a casa sua, dove viveva sola, per il consueto controllo la donna non ha aperto la porta.Per questo il magistrato che seguiva il suo caso questa mattina ha mandato nuovamente i poliziotti a controllare, ma una volta entrati nell'appartamento gli agenti hanno trovato il corpo della donna senza vita. Secondo i primi accertamenti la morte risalirebbe a ieri sera. Prima di morire la donna ha lasciato un lungo memoriale, una trentina di pagine scritte a mano in italiano, in cui proclama la sua innocenza. Forse dietro il tragico gesto c'era la volontà di sottrarsi al clamore mediatico e alla 'pubblicità' di un processo pubblico.

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