La richiesta di prestazioni assistenziali di qualità e personalizzate è sempre più in aumento; si accresce pertanto anche il livello di competenza e responsabilità dell'infermiere nei confronti della persona assistita; i tempi esigono professionisti preparati, capaci di confrontarsi in équipe multidisciplinari e che sappiano dare garanzie sulle proprie azioni, in quanto consapevoli delle conseguenze che possono derivare dalle loro decisioni e dal modo di condurre gli interventi

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lunedì, aprile 7

Relazione sullo stato sanitario del Paese
"Possiamo essere orgogliosi"
Gli Infermieri lavorano sul campo di battaglia

La salute degli italiani presenta molti aspetti soddisfacenti, come testimonia innanzitutto l'aspettativa di vita che ci pone ai primi posti nel mondo. E' quanto rileva la Relazione sullo Stato Sanitario del Paese relativa agli anni 2005-2006, inviata nei giorni scorsi ai presidenti di Camera e Senato dal Ministro della Salute Livia Turco, come previsto dal Decreto Legislativo 229 del 1999, per fornire un'informazione al Parlamento e al Paese sulla stato di salute degli italiani e sulle politiche sanitarie. Come sottolineato nel documento, si può ben sperare per l'andamento epidemiologico di alcune patologie in particolare, se si considera la risposta del Paese ad iniziative di prevenzione, che cominciano a dare i loro frutti. Ad esempio, si osserva una diminuzione costante del fumo di tabacco (noto fattore di rischio per molte patologie di tipo respiratorio, cardiovascolare e oncologico), una riduzione progressiva della mortalità per tumore (merito delle campagne di screening e delle diagnosi fatte più precocemente, che permettono interventi terapeutici più efficaci). Tuttavia, vi sono ancora aree che possono essere migliorate: le malattie respiratorie croniche sono tuttora un problema diffuso, il consumo di alcool rimane piuttosto elevato, soprattutto nelle fasce di età più giovani, il diabete e l'obesità hanno una diffusione preoccupante, specialmente per le possibili complicazioni future. Inoltre, tra i fenomeni epidemiologici ai quali prestare grande attenzione, vi è la crescente presenza di anziani, che da un lato dimostra la qualità sostanzialmente buona del nostro sistema sanitario, ma che dall'altro desta preoccupazione per le patologie correlate all'età avanzata e per i relativi problemi di assistenza socio-sanitaria. Un quadro complesso e articolato, dunque, che presenta - come si legge nella relazione - molti motivi di ottimismo ma che indica anche la necessità di interventi che il Ministero della Salute ha in parte già intrapreso alla luce del programma di governo della sanità del Ministro Livia Turco Un New Deal della Salute e a quanto stabilito dal Patto per la Salute tra Governo e Regioni siglato nel settembre 2006, che si compone di un accordo non solo normativo e programmatico ma anche di certezza finanziaria, e che ha portato ad offrire più risorse, più servizi, più efficienza e a combattere gli sprechi. Per quanto riguarda la prevenzione, si ricorda il programma Guadagnare salute, rendere facili le scelte salutari voluto dal Ministro Livia Turco e approvato dal Governo con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 maggio 2007, in accordo con le Regioni e Province autonome, che rappresenta il primo atto di coordinamento delle azioni e delle campagne di comunicazione tra tutti i livelli istituzionali, il mondo della scuola, dei produttori e dei consumatori per la prevenzione delle malattie croniche, per esempio i tumori, il diabete, le malattie respiratorie e cardiovascolari, attraverso l'adozione di stili di vita corretti: una alimentazione sana, niente fumo, meno alcol, più movimento.

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