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La richiesta di prestazioni assistenziali di qualità e personalizzate è sempre più in aumento; si accresce pertanto anche il livello di competenza e responsabilità dell'infermiere nei confronti della persona assistita; i tempi esigono professionisti preparati, capaci di confrontarsi in équipe multidisciplinari e che sappiano dare garanzie sulle proprie azioni, in quanto consapevoli delle conseguenze che possono derivare dalle loro decisioni e dal modo di condurre gli interventi

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mercoledì, dicembre 24

Rassegna Stampa - 24.12.2008


Gli infermieri su Eluana: «Non si evochi l'eutanasia»

Il Gazzettino del 23/12/2008 ed. UDINE p. IV

Il presidente Tondo: «La pausa natalizia sia utile a tutti». Moretton (Pd): «No accanimento nè decisione per la morte». Intanto la Corte di Strasburgo ha respinto il ricorso Il problema reale secondo i professionisti è l'obbligo a prolungare un'agonia senza esito. Stasera manifestazione con Brollo«In situazioni come quelle di Eluana è fuorviante evocare il pericolo dell'eutanasia»: lo affermano gli infermieri del collegio Ipasvi di Udine. «Il problema reale - sottolinea l'Ipasvi - è l'insostenibilità della sofferenza, il degrado della dignità, l'obbligo a prolungare un'agonia senza esito, la violenza imposta a chi non può impedire un trattamento che, potendo esprimersi, rifiuterebbe. Riflettere su questo non significa voler negare le cure in situazioni estreme: significa dare consistenza nuova alle forme di libertà personale oggi».
Gli infermieri ricordano che "la morte viene già oggi legalmente riconosciuta ben prima della cessazione naturale del battito cardiaco" nel caso di espianto di organi, e auspicano "un nuovo equilibrio nel bilanciamento dlle possibilità tecniche e professionali con il sentire soggettivo consapevole del malato e la relazione con il suo mondo di vita circostante".
È una presa di posizione che giunge nel giorno in cui la Corte di Strasburgo per i diritti dell'uomo respinge, giudicandolo "irricevibile", il ricorso presentato da diverse associazioni contro la sentenza della Corte d'appello di Milano sul caso di Eluana Englaro.
Intanto stasera a Udine, al centro culturale Paolino d'Aquileia di via Treppo, è programmata una manifestazione aperta a tutti, alle 21.15, con la presenza dell'arcivescovo Pietro Brollo. Verrà proiettata su maxischermo l'opera "Lieve, tenace è la vita". «Nelle aspirazioni degli organizzatori si tratta di un momento di riflessione sulla vicenda umana nel momento di massima fragilità, come è nel caso di Eluana Englaro e di tutte le persone che come li vivono in condizione di stato vegetativo persistente» spiega il presidente dell'Associazione Scienza & Vita di Udine Francesco Comelli.
E da Trieste Renzo Tondo si augura che la pausa natalizia sia utile a tutti ribadendo di considerare la questione un fatto privato: «Non vedo il motivo per cui il presidente della Regione debba prendere posizione politica» dice. Per Edouard Ballaman (Lega Nord), presidente del Consiglio regionale, è stato un errore l'intervento del Governo sul caso Englaro; si allinea a Tondo ritenendolo un caso privato ("posso auspicare che la ragazza continui a vivere, ma non posso entrare nelle decisioni di papà Beppino"). Sulla possibile crisi politica Ballaman ha auspicato che "l'Udc non la apra su una questione di carattere etico. È il Parlamento che deve legiferare".
Da registrare l'intervento del capogruppo del Pd, Gianfranco Moretton: «Non ci deve essere per la scienza un accanimento per la vita ma non ci può essere neanche una decisione per la morte». «Essendo stata scelta una struttura privata, poco la Regione può fare e interferire, tanto più che esiste una sentenza, per quanto discutibile e contrastata, che autorizza la famiglia alle proprie scelte» rimarca.
Quanto alla Casa di cura ieri è rimasta in silenzio. Lo spiraglio per far venire Eluana in Friuli resta aperto e si lavora per ingrandirlo.
Per il capogruppo consiliare di Idv-Cittadini, Piero Colussi "è vergognoso assistere a ricatti sulla pelle della famiglia Englaro". "Inverosimile" ha bollato tutta la partita ricordando che le guerre di religione sulla pelle altrui non hanno mai portato a nulla di positivo, che il nostro è un Paese laico e che è ora che il Parlamento si assuma la responsabilità di approvare una normativa adeguata al rispetto della Costituzione.



Eluana, respinto il ricorso

Il Gazzettino del 23/12/2008 ed. UDINE p. 1

Gli infermieri dell'Ipasvi: non è un caso di eutanasia. Oggi il vescovo alla serata di Scienza & Vita La Corte europea dà torto alle associazioni per la difesa della vita
Udine
La Corte europea per i diritti dell'uomo ha respinto, giudicandolo «irricevibile», il ricorso presentato da diverse associazione contro la sentenza della Corte d'appello di Milano sul caso di Eluana Englaro. Nella decisione resa nota ieri la Corte osserva tra l'altro che «i ricorrenti non hanno alcun legame diretto» con Eluana. Intanto in Friuli gli infermieri del collegio Ipasvi di Udine invitano a non accostare il caso Eluana a pratiche di eutanasia.
A pagina IV e nel fascicolo nazionale



Infermieri, l'extra ora vale di più

Il Sole 24 Ore - NordOvest del 24/12/2008 p. 9

A gennaio incontro sindacati-Regione Piemonte per estendere l'intesa
LA NORMATIVA Delli Carri (Nursing Up): «La legge regionale del 2002 prevede un compenso libero professionale per le prestazioni aggiuntive»Fabrizio Pasquino
TORINO Un accordo "storico" per tutti gli infermieri che lavorano all'ospedale Molinette di Torino e che potrebbe essere esteso a tutte le altre strutture sanitarie del Piemonte. L'intesa è stata raggiunta lo scorso 9 dicembre. Si tratta del pagamento immediato delle prestazioni aggiuntive già rese dal 2003 al 2008. Le retribuzioni saranno inserite nella busta paga di tutti gli infermieri ( un migliaio) che ne hanno diritto, entro il mese di febbraio 2009, per un esborso complessivo di circa 800mila euro. L'accordo, cui si è giunti grazie all'impegno del sindacato Nursing Up, prevede che d'ora in poi tutte le eccedenze orarie di lavoro rispetto all'impegno di servizio (ossia quelle che sono definite "prestazioni aggiuntive"), saranno liquidate con le stesse cadenze del salario accessorio.Un grande risultato per gli infermieri, che deriva dalla sentenza 4029/08 del Tribunale di Torino, a cui le Molinette non opporranno ricorso. Quest'ultimo ha infatti condannato l'amministrazione dell'Azienda ospedaliera Universitaria Molinette al pagamento delle ore, o delle frazioni di ora, svolte in prestazione aggiuntive oltre le il lavoro programmato. «Grazie a questa sentenza e all'accordo che ne è seguito - spiega il responsabile Regionale del Nursing Up Piemonte, Claudio Delli Carri - si è aperta quella che il sindacato non esita a definire una pagina storica per il riconoscimento dell'infermieristica come una professione intellettuale a tutti gli effetti, e che come tale va compensata».Nel 2004 l'azienda Molinette decise di retribuire le ore lavorate eccedenti l'impegno di servizio come ore di straordinario e non come prestazioni rese in regime libero professionale. Ciò comportava una diminuzione del conteggio economico orario dovuto e la possibilità di trasformare tali straordinari in giorni di recupero compensativo. A titolo indicativo, le cifre per la prestazione libero professionale di un infermiere sono: 26 euro l'ora per l'attività diurna, 32 per quella notturna e 36 per quella notturna festiva. Compensi che se considerati come "straordinari" vengono invece dimezzati. «Tale azione era però in contrasto con quanto disposto dalla legge 1 del 2002 - aggiunge Delli Carri - la quale per le prestazioni definite aggiuntive, definiva una compensazione a regime libero professionale riconoscendo il carattere intellettuale della professione infermieristica. Il Tribunale di Torino ci ha dato ragione». A gennaio ci sarà un incontro con la Regione per trovare un accordo esteso a tutte le aziende sanitarie del territorio. L'alternativa è che il sindacato porti davanti al giudice tutti quelli che decideranno di non adeguarsi alla sentenza. A un successo, però, si affiancano alcuni gravi disagi che gli infermieri del Nord Ovest da anni continuano a denunciare: «Il limitato guadagno, la carenza di strutture, come gli asili nido, che anche dove esistono non si adattano a orari e particolarità della professione, la situazione di carenza di personale infermieristico, con conseguente aumento del carico di lavoro - affermano Francesco Dirito del Nusind Torino, il sindacato delle professioni infermieristiche - provocano disagi anche per i malati. Che giusta risorsa può essere un infermiere che ha alle spalle 12 ore consecutive di lavoro? Non si può continuare a svilire chi del paziente si prende carico nella sua totalità».Secondo Giovan Battista De Gattis, referente del Nursing Up della Valle d'Aosta, bisogna intervenire sulla riorganizzazione del sistema pubblico: «L'attuale malessere degli operatori del comparto sanità - afferma - non è più curabile solo attraverso l'assecondamento della richiesta (costituzionalmente lecita) di adeguare gli stipendi all'inflazione reale. La cura deve prevedere necessariamente un forte investimento nella riorganizzazione di un macro sistema pubblico che rischia prima poi di implodere come tanti altri». Il Collegio Ipasvi di Torino degli Infermieri ha puntato proprio in questa direzione presentando, unici in Italia, nel luglio del 2007, alla regione Piemonte, un progetto di riforma del piano socio sanitario regionale per la riorganizzazione del sistema infermieristico. «Tale documento - dichiara il presidente Giuseppe Rovelli - è stato assunto dal consiglio regionale come base di partenza per la realizzazione del nuovo piano socio sanitario. La discussione sulla riforma della figura dell'infermiere è, però, ancora in atto". Meno grave, anche se comunque molto articolata, la situazione degli infermieri della provincia di Genova secondo il presidente del Collegio Ipasvi del capoluogo ligure Carmelo Gagliano: «A oggi non ci sono situazioni evidenti di infermieri malpagati, e ognuno può, su base volontaria, aderire e produrre ulteriori ore di lavoro (oltre alle 36 settimanali previste dal contratto) e per questa disponibilità ottenere un riconoscimento economico pari a circa 26 euro l'ora». www.nursingup.piemonte.it www.nursindtorino.com www.ipasvi.torino.it www.genova.ipasvi.it
IN TRIBUNALE
La controversiaIl caso è nato nel 2004, quando dopo due anni di applicazione della legge 1/2002 l'azienda Molinette decise di retribuire le ore lavorate eccedenti l'impegno di servizio come ore di straordinario e non come prestazioni rese in regime libero professionale. Ciò comportava una diminuzione del conteggio economico orario dovuto. Tale azione era però in contrasto con quanto disposto dalla stessa legge, la quale, per le prestazioni definite "aggiuntive" (oltre le 8 ore giornaliere), definiva una compensazione a regime libero professionale riconoscendo il carattere intellettuale della professione infermieristica.La sentenza Il Tribunale di Torino ha condannato l'azienda a pagare la differenza su tutte le ore di straordinario.
Professionisti. Alle Molinette lavorano un migliaio di infermieri



Fazio frena sulla denuncia dei clandestini

Corriere Medico del 22/12/2008 N. 29 - 4 DICEMBRE 2008 p. 2

ROMA - «In nome dell'integrazione e della salute pubblica, ritirate l'emendamento al pacchetto sicurezza che toglie l'assistenza sanitaria ai clandestini e costringe i medici che li visitano a denunciarli». L'appello ai politici del centrodestra, e soprattutto alla Lega nord che ha riproposto l'onere, viene da tutto il mondo medico. Nei giorni scorsi però è risuonato anche dalla Federazione degli ordini e dal congresso Simg, e proprio mentre l'Istituto nazionale per la promozione della salute nelle popolazioni migranti, diretto da Aldo Morrone, annunciava l'avvio di una banca-dati in collaborazione con i ministeri della Salute dei 27 paesi Uè per censire le patologie dei gruppi di popolazioni svantaggiati. Amedeo Bianco, presidente degli ordini dei medici, ribadisce l'argomento chiave: il timore di essere espulso porterebbe il clandestino a non rivolgersi più alle strutture del Ssn, il che accrescerebbe il rischio di far circolare infezioni; in più l'emendamento contravviene al principio di assistenza dei soggetti deboli cui il medico è deontologicamente tenuto. Altrettanto dura Annalisa Silvestro leader dei collegi infermieristici Ipasvi: «E' singolare che mentre giustamente si chiede ai sanitari di adottare comportamenti trasparenti dall'altra parte si propongono norme contrarie ai principi etici che regolano la vita delle professioni». Da Firenze il leader Simg, Claudio Cricelli, dettaglia: «II problema della segnalazione degli immigrati clandestini e quello dell'assistenza gratuita a chi non ha il permesso di lavoro sono distinti. In molte regioni (Toscana, Emilia Romagna e Umbria in primis) l'assistenza del medico di famiglia è gratuita per chiunque si presenti. Assisto numerosi cinesi e pure prostitute albanesi;, il medico di famiglia non chiede in questi casi il biglietto da visita, ma interviene dove c'è bisogno: è il primo contatto con la sanità e con la società italiana. Il contatto fa maturare comportamenti corretti, e prima o poi arrivano anche permessi e regolarizzazioni. Dico alle autorità: non togliete- - ci la prima chance di controllo epidemiologico. Cosmo De Matteis, dirigente nazionale del sindacato Smi, si indigna: «La nostra missione è curare tutti. E poi, si immagini un medico solo in una postazione di guardia la notte, senza alcun servizio di vigilanza, che debba avviare la segnalazione di irregolarità o negare le cure a un immigrato». «Il problema - aggiunge però Cricelli - è come segnalare le patologie infettive; soprattutto non abbiamo strumenti per controllare i casi di Tbc. Dovremmo rintracciare il malato, sapere dove alloggia, chi sta con lui, quali misure di profilassi prende». La replica del sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio è: «A mio avviso, il medico deve poter curare chiunque gli si presenti davanti. Ma sulle infezioni, specie Hiv e Tbc, il problema della segnalazione si pone. Ho ribadito alle associazioni di pazienti che per me il clandestino malato non va denunciato subito, ma occorre monitorare le sue condizioni per motivi di sanità pubblica, e questo è l'obiettivo della legge». Più "istituzionale" l'altro sottosegretario, la leghista Francesca Martini: «Non chiediamo ai medici di fare gli ufficiali di polizia con gli immigrati clandestini che dovessero presentarsi nei servizi di emergenza ed urgenza, ma vogliamo che le accettazioni verifichino i documenti dei pazienti così come fanno con la tessera sanitaria degli italiani». Ai timori di epidemia di Bianco, Martini replica: «Di solito questi pazienti denunciano lesioni post-traumatiche e non sono infettivi, così il pronto soccorso si carica di compiti impropri di frontiera, mentre (...) è un dovere delle istituzioni far emergere le sacche di irregolarità e di sommerso».



Cgil: rinnovata la segreteria Natale dal sapore agrodolce

La Cronaca Di Piacenza del 24/12/2008 p. 56

Escono dal gruppo dirigente Morsia e Tacchinardi, che al congresso del 2006 appoggiarono Rinaldini. Salgono le quote rosa, aumentano i giovani. Fuori anche De Rose e LovottiDall'alto, in senso orario, Gianni Copelli, Walter Tacchinardi, Raffaella Morsia, Stefania Bollati e Gianluca Zilocchi AZIENDA SANITARIA Natale agrodolce alla Camera del lavoro di Piacenza. Si preannunciano feste zuccherate, in particolare, per Stefania Bollati e Gianluca Zilocchi , freschi di nomina all'interno della segretaria provinciale della Cgil, dove affiancheranno il segretario generale Gianni Copelli e i due membri riconfermati: Paola Percivalle e Paolo Chiappa . Feste amare, invece, per Raffaella Morsia e Walter Tacchinardi , che insieme a Michele De Rose e Lino Lovotti escono dall'esecutivo della Camera del lavoro. Le possibili letture di una scelta che, come dimostrano i voti del direttivo (31 favorevoli, 10 contrari e 7 astenuti), non è del tutto condivisa sono almeno due. Da una parte la Cgil piacentina ha rispettato le linee guida che si era data alla Conferenza di organizzazione, riequilibrando le quote rosa (che oggi raggiungono il 40% previsto dallo statuto) e rinnovando la classe dirigente, dall'altra, come qualcuno sussurra e qualcun altro invece dice fuori dai denti, sono stati esclusi gli unici (ex) membri della segreteria che all'ultimo congresso avevano votato la tesi di Rinaldini. Quelli, insomma, un po' più spostati a sinistra. Non c'è stato nessun sopruso, visto che nessun regolamento obbligava la Cgil a rappresentare la minoranza "Rinaldini" all'interno della segretaria, dato che al congresso del 2006 quello del segretario della Fiom fu un semplice emendamento interno alla maggioranza, che, a differenza delle aree (come Lavoro società, oggi rappresentata da Zilocchi che subentra a Morsia), non richiede una rappresentanza all'inter no dell'"esecutivo". I commenti dei diretti interessati IPASVI palesano una chiara differenza di vedute. Per Copelli, «sono stati rispettati tutti i criteri che ci eravamo dati» e si è scelto di «dare maggiori responsabilità» a giovani sindacalisti, visto che tre sui cinque componenti della nuova segreteria (la vecchia ne contava sette), Chiappa, Bollati e Zilocchi, hanno tutta una carriera davanti. La questione Rinaldini, per il segretario, non si pone, visto che le anime che avevano votato la tesi del segretario Fiom «facevano comunque parte della maggioranza». Sulla stessa linea di Copelli si pone Pino Genesi (che insieme a Gaetano Bonetti , Mattea Cambria , Loredana Riva , Anna Nicocia e al segretario Copelli faceva parte del comitato di saggi chiamato a consultare i membri del direttivo), che offre un «giudizio positivo» sull'esito del rinnovamento e considera inconsistenti le polemiche sull'esclusione dei pro-Rinaldini. Chiude il giro dei favorevoli alla proposta formulata da Copelli, chiamato a disegnare la nuova segretaria, De Rose, ricordando la piena fiducia che, prima del riassetto, era stata data al segretario generale. Non mancano, ad ogni modo, i commenti amari. Tacchinari - il cui futuro, probabilmente, è legato a una Camera del lavoro lombarda esprimendo una «considerazione politica», chiarisce che «con l'uscita mia e di Raffaella Morsia esce dalla segreteria una sensibilità che era emersa dal congresso». Pensiero peraltro condiviso da Cambria, che con l'uscita di Morsia intravede per la segreteria la «perdita di uno dei punti di forza». Proprio Morsia, citata da tanti e spesso portavoce del dissenso emerso alla Camera del lavoro per scelte considerate poco condivise, sceglie la via del silenzio. Un silenzio che ha un retrogusto del tutto amaro. Un'ultima considerazione. La fetta di astenuti e contrari alla scelta del segretario non è completamente ascrivibile all'area più spostata a sinistra della Cgil piacentina: ragion per cui le elezioni dei segretari di categoria (fine 2009) e quella del nuovo segretario generale (inizio 2010) potrebbero riservare qualche sorpresa. Antonio Corciulo



Rinnovato il consiglio direttivo del collegio degli infermieri

La Cronaca Di Piacenza del 24/12/2008 p. 56

Il 28, il 29 e il 30 novembre si sono svolte le elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo del collegio Ipasvi (collegio degli infermieri) di Piacenza relativo al triennio 2009/2011. L'11 dicembre il consiglio si è riunito per eleggere presidente, vicepresidente, segretario e tesoriere: le cariche sono state rispettivamente conferite ad Antonella Gioia (confermata), Ada Franzini, Maria Genesi (confermata) e Patrizia Fumi (confermata). I nuovi consiglieri sono: Marilena Bongiorni, Andrea Contini, Ursula Corvi, Gabriele Cremona, Maria Angela Dallafiore, Bettina Dallagiacoma, Giuliana Masera, Lara Muroni, Elena Olmini, Giorgia Pizzamiglio e Daniela Sfolcini.



28

Il Piccolo di Alessandria del 24/12/2008 p. 36

O ff e r t e L AV O R O CERCHIAMO infermieri/e professionali regolarmente iscritti all'Ipasvi per zona Alessandria e limitrofe. Se interessati contattare il 333 6509939 IDROCENTRO SPA Alessandria ricerca venditori. Inviare curriculum vitae via fax allo 0172 921030



Federmanager guarda ad Asti

Il Piccolo di Alessandria del 24/12/2008 p. 15

Prosegue la sinergia con le amministrazioni locali. I forum tecnici
ALESSANDRIA - Federmanager Alessandria guarda ad Asti (dove si profila una futura 'fusione' con l'organizzazione territoriale allo scopo di irrobustire e rendere sempre più autorevole l'associazione), estende gradatamente la sua attività in collaborazione e sinergia con la struttura astigiana e con le istituzioni e le amministrazioni locali delle due province. Compresa l'università, con la quale sta mettendo anche a punto il progetto di una ricerca sull'industria nel Piemonte orientale che si svilupperà sulle aree territoriali di Alessandrino, Astigiano e Novarese; l'iniziativa sarà realizzata in collaborazione con l'assessore alle Attività produttive della Provincia di Alessandria guidato da Maria Rita Rossa . « L'obiettivo è di mettere al servizio le conoscenze e le capacità dei nostri associati (circa cinquecento iscritti di cui la metà attivi, ndr) di un territorio che sta attraversando, come l'intero Paese, una fase di difficile cambiamento, di crisi diffuse, ma anche di positive esperienze di eccellenza che vanno valorizzate » sottolinea il presidente di Federmanager Alessandria, Sergio Favero . Che aggiunge: « In questa direzione vanno gli incontri e i seminari organizzati da settembre in avanti, da quello sul contratto nazionale di categoria a quello promosso sulla ricollocazione e sul ruolo della donna ». Non sono mancati poi i forum di carattere più tecnico, svolti su tre sedi: ad Alessandria, a Cassano (presso la Roquette) e a San Giorgio Monferrato (presso la Rotomec). Quello di novembre, ad esempio, è stato dedicato ai responsabili delle risorse umane e il titolo riassume in modo efficace il tema intorno al quale si è sviluppato e al quale hanno partecipato alcuni consulenti dell'associazione: "Crisi economica e capitale umano: dover mantenere alte le motivazioni nei rapporti tra i collaboratori e le aziende quando gli incentivi economici dispongono di minori risorse". L'associazione (la sede è in via Legnano 33 ad Alessandria) è stata fondata nell'aprile del 1945, si occupa della consulenza contrattuale, legale, sindacale, sanitaria (Fasi - Assidai) e previdenziale (obbligatoria e di categoria). Svolge una consulenza assicurativa per le polizze stipulate da Federmanager per gli iscritti, gestisce lo sportello "Dirigenti in mobilità" e stipula convenzioni sanitarie e commerciali. Federmanager Alessandria aderisce alla Federazione nazionale dirigenti di aziende industriali, all'Unione regionale dei sindacati dirigenti di aziende industriali (Federmanager Piemonte - FePi) e, attraverso la Federazione nazionale, conferisce nella Cida (Confederazione italiana dirigenti d'azienda). Negli ultimi mesi ha intensificato una serie di incontri e iniziative tese a mettere a fuoco non solo le criticità, ma anche i valori aggiunti su cui può contare il tessuto socioeconomico alessandrino. E il prossimo passo sarà rappresentato dallo studio che verrà sviluppato, insieme all'università, sul sistema industriale del Piemonte Orientale dagli anni Cinquanta fino al 2007. E.So.



Falsi infermieri, arresti annullati La Cattolica: «Noi parte lesa»

Il Giorno del 24/12/2008 ed. Nazionale p. 21

CATANZARO - Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per una ventina di persone arrestate nelle scorse settimane nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Cosenza su falsi titoli per infermieri e su test di ammissione alla facoltà di Medicina e Chirurgia che ha portato all'arresto di 72 persone tra Cosenza e Roma. Secondo l'accusa, i falsi infermieri acquistavano i diplomi pagando dagli otto ai diecimila euro. L'Università Cattolica del Sacro Cuore, coinvolta nello scandalo, ha annunciato che chiederà i danni di immagine a tutti coloro che risulteranno responsabili di ogni ricaduta negativa sull'attività didattica e scientifica dell'ateneo.


Dieci posti letto in più e 54 infermieri in graduatoria

La Prealpina del 24/12/2008 ed. VARESE p. 13

Aumenteranno di dieci unità i posti letto per le Medicine dell'ospedale di Circolo. «Contiamo di aprire con il nuovo anno una decina di posti, probabilmente per la Geriatria», dice il direttore generale dell'ospedale, Walter Bergamaschi. Nuovi posti letto significano anche più personale per seguire con attenzione e curare i pazienti. Ecco dunque che è necessario assumere nuovi infermieri. «Nell'ultima graduatoria si sono iscritti in 54, un ottimo numero da cui attingere personale motivato per lavorare all'ospedale di Circolo», dice il dg. Dall'apertura del monoblocco, ormai oltre un anno e mezzo fa, a oggi, il numero del personale infermieristico è passato da 1.440 a 1.502 addetti. Slitterà di qualche settimana l'apertura della seconda emodinamica, cioè la seconda stanza per salvare i pazienti colpiti per esempio da infarto o che devono essere sottoposti a coronarografie o angioplastiche. Le apparecchiature sono state installate al piano meno uno del monoblocco ma, per un problema di infiltrazioni d'acqua dalla pavimentazione ad altezza strada, infiltrazioni che già in passato hanno causato problemi, si dovrà ritardare di qualche tempo l'attivazione della sala. Dopo i sopralluoghi compiuti nelle scorse settimane, si attende l'avvio dei lavori per aprire, in due piani del padiglione Santa Maria, i cinquanta posti letto "intermedi", dove ospitare i pazienti che non hanno più bisogno delle cure intensive in reparto ma per i quali è troppo presto per tornare a casa. La gestione della struttura sarà affidata a enti esterni all'ospedale, sotto la supervisione della direzione, ma i tempi di attivazione si dilateranno un poco, poiché prima è necessario effettuare alcuni lavori di messa a norma degli spazi.



Progetto umanizzazione al via

Corriere Medico del 22/12/2008 , articolo di CECILIA RANZA N. 29 - 4 DICEMBRE 2008 p. 10

Insegnare a comunicare migliora i risultati cimici
Milano - Parte dalla provincia italiana (Istituti ospitalieri di Cremona) ed è destinato a coinvolgere tutta la penisola il Progetto Hucare, disegnato a misura di ospedale oncologico. Hucare come Humanization of cancer care, tradotta in atti concreti e non solo auspicata a parole. Trentasei le divisioni di oncologia per ora coinvolte in Italia, di cui 23 nella sola Lombardia: «Una numerosità legata al fatto che Hucare è nato in Lombardia e ha preso il via grazie a fondi regionali lombardi, rimpolpati dal sostegno ministeriale (Hucare è stato approvato come progetto ordinario)» spiega Rodolfo Passalacqua, coordinatore nazionale, primario di Oncologia degli Istituti ospitalieri di Cremona, durante il Simposio "Pralare di cancro - II progetto Hucare" tenuto a Milano. Considerando poi l'adesione di associazioni ed enti co-sostenitori e co-promotori, prima tra tutte l'Aiom (Associazione italiana Oncologi medici, Hucare parte davvero con una marcia in più. «Laccreditamento delle strutture sarà condotto da un ente s t e r n o . Tutte avranno seguito un p e r corso di formazione identico, strutturato secondo le esigenze dei diversi ruoli assistenziali (medico e infermiere specializzato)» spiega Passalacqua. Fondamentale è la valutazione finale del lavoro: «Si assegnerà un "bollino blu", che sarà garanzia di personale altamente specializzatoe dedicato e segno di riconoscimento immediato per il medico di famiglia, per il paziente e la sua famiglia». Punti informativi di supporto «E' un percorso che si concluderà nell'arco di due-tre anni e che prende le mosse da un'analisi senza remore delle criticità relazionali al'interno di ogni singola struttura» aggiunge Francesco Boccardo, presidente dell'Aiom). «Non solo tra medico e paziente, ma anche tra medici e infermieri e tra gli stessi medici. L'obiettivo è mettere a disposizione del malato e della famiglia una filiera decisionale che, fin dall'inizio, agisca di concerto all'interno e all'esterno dell'ospedale, in un gioco di squadra con la medicina del territorio e le associazioni dei pazienti». Sono le aspettative del paziente il perno attorno al quale è costruito il progetto e sono strutturati i corsi, che saranno validi soltanto se l'adesione raggiungerà il 75 per cento di medici e infermieri partecipanti. «Tra gli strumenti fondamentali, poi, ci sarà un questionario formulato sulla base di tutte le domande che un paziente ha bisogno di fare al medico o all'infermiere e che spesso restano inespresse» dice Passalacqua. «Ógni reparto oncologico avrà un Punto informativo di supporto (Pis), al quale il paziente potrà accedere, prima della terapia e ricevere informazioni prima orali e poi scritte, grazie anche alla dotazione di una biblioteca, l'accesso a internet e a banche-dati e alla guida di un infermiere specializzato. E una risposta sarà data anche ai bisogni psicologici e sociali, con terapie adeguate e sostegno fattivo». Si riduce anche il burnout Ospite del c o n v e g n o milanese è stata infine Lesley Fallowfield, Università del Sussex, pilastro mondiale della psico-oncologia, che ha sottolineato come un lavoro rigoroso e metodologicamente ineccepibile permetta di raggiungere risultati eccellenti: «Condurre un dialogo corretto con il paziente è il cuore di tutta l'attività clinica e migliora in modo significativo i risultati. Il medico e l'infermiere devono imparare a gestire i momenti critici del rapporto con il malato: la comunicazione di diagnosi e prognosi, il disagio che coinvolge anche delle famiglie, la necessità di descrivere in modo semplice cose complesse, di entrare nel merito dei trial clinici facendone cogliere il nocciolo, gestire le informazioni errate che paziente e famiglia hanno già raccolto dalla rete o dai media o le richieste di farmaci non disponibili. Tutte queste informazioni vanno date nel modo più appropriato e nei tempi giusti per quel determinato paziente. Anche perché è stato dimostrato che una formazione corretta di medico e infermiere incrementa l'accuratezza della raccolta dell'anamnesi, migliora l'adesione alle terapie e la qualità della vita emozionale e fisica del paziente, ma riduce anche il burnout del curante e il rischio di conflitti tra professionisti della salute. Nella nostra esperienza, tra l'altro, l'acquisizione di queste capacità cognitive, affettive e comportamentali si raffinano e migliorano nel tempo, mantenendo e incrementando i risultati sul lungo periodo».

martedì, dicembre 23

Rassegna Stampa - 23.12.2008


Eluana, no dell'Europa ai ricorsi dei cattolici "Irricevibili e infondati"

La Repubblica del 23/12/2008 , articolo di PIERO COLAPRICO ed. Nazionale p. 14

La sentenza della Corte dei diritti dell'uomo Il padre della ragazza: una scelta che non mi sorprende. Il Pd: il governo si fermi
MILANO - Suona come una sorta di «giù le mani da Eluana», anche se è stato espresso in pulito lessico giuridico: «Irricevibile perché manifestamente infondato». I giudici di Strasburgo hanno bocciato ieri pomeriggio il ricorso di trentaquattro associazioni religiose o umanitarie, in realtà legatissime alla politica di centrodestra e sponsorizzate dal sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella. Il ricorso era stato proposto, con non poco fervore, lo scorso 20 novembre.Sembrava la nuova idea per bloccare la sentenza italiana su Eluana Englaro. Tornano però alla mente le parole preveggenti del professor Vittorio Angiolini: «Dal punto di vista del diritto, è una cosa che non sta né in cielo né in terra», aveva detto allora. E ieri il costituzionalista aggiunge: «Una decisione scontata, ma importante. Dice ancora una volta che il caso è chiuso, dal punto di vista della decisione. Bisogna dunque lasciare che faccia suo corso. La famiglia non arretra».Se in Italia la vicenda di Eluana Englaro, in stato vegetativo da quasi diciassette anni, era stata chiusa (in teoria) grazie all'ultima sentenza della Cassazione, in Europa non si è mai aperta: «La Corte - si legge nel dispositivo di Strasburgo - rileva che i richiedenti non hanno alcun legame diretto» con Eluana Englaro.Cioè, a frapporre ostacoli non sono persone che hanno parte in causa. Si tratta di associazioni impegnate (usiamo per una volta la provocatoria sintesi dell'Italia dei Valori) in una «guerra di religione sulla pelle altrui».Pertanto, dicono i giudici, «La procedura giudiziaria interna, di cui (queste associazioni, ndr) criticano il risultato e lamentano le conseguenze, non li tocca direttamente... non potrebbero - è la severa puntualizzazione - essere considerate vittime dirette delle violazioni che adducono».Le reazioni sono di orientamento diverso, ma tutte usano parole nette. Per un Benedetto Della Vedova, pdl, che invita il governo a «desistere dall'accanimento politico e burocratico nei confronti della famiglia Englaro», esprimono «dolore» dall'Udc. Agli scandalizzati Alfredo Mantovano del Pdl (era un magistrato), che parla di «un cavillo» e Maurizio Lupi, ciellino, che protesta per la «vita in mano ai giudici», risponde un Ignazio Marino (chirurgo), pd, costretto a rammentare che «da Strasburgo è arrivata l'ennesima conferma e sul caso di Eluana Englaro non c'è altro da dire. Solo nel nostro Paese può accadere che dopo una sentenza definitiva vi sia ancora chi tenta di lacerare gli animi di una famiglia avvolta nel dolore».Da notare che per anche Edouard Ballaman, della Lega Nord, presidente del Consiglio del Friuli Venezia Giulia, «l'intervento del Governo sul caso di Eluana Englaro è stato un errore.Sono d'accordo - dice - con il governatore Renzo Tondo. Personalmente posso auspicare che la ragazza continui a vivere, ma non posso entrare nelle decisioni del papà Beppino, è un fatto privato». E, mentre arriva Scienza&vita, che questa sera organizza uno spettacolo alla presenza dei monsignor Pietro Brollo, gli infermieri del sindacato Ipasvi di Udine sono scesi in campo per dire che «in situazioni come quelle di Eluana è fuorviante evocare il pericolo dell'eutanasia». Papà Beppino, più per cortesia che per altro, ascolta tutto, ma da Lecco si limita a dire: «Nessuna sorpresa perché consideravo quel ricorso irricevibile da una Corte europea già allora». Passerà Natale, passerà Capodanno e Udine resta il luogo dove potrebbe arrivare Eluana. Perché non si può non notare che sino ad oggi «ogni forzatura del diritto è stata rimandata al mittente», come dice la curatrice di Eluana, Franca Alessio.C'era stato il ricorso della procura generale milanese, bocciato severamente dalla Cassazione. Il tentativo di senatori e deputati, capitanati da Francesco Cossiga, di sollevare il conflitto d'attribuzione: liquidato dalla Corte costituzionale. Resiste solo la lettera del ministro del Welfare Maurizio Sacconi: ha avuto la forza burocratica di mettere in ansia la clinica privata Città di Udine e alcuni politici della Regione. E l'ansia, come si sa, può essere un disturbo passeggero.
PER SAPERNE DI PIÙ www.coe.int www.regione.fvg.it www.pri.it
STATO VEGETATIVO Beppino Englaro, padre di Eluana, la ragazza di Lecco in stato vegetativo permanente da 17 anni



Eluana, la Corte europea boccia i ricorsi

Il Tirreno del 23/12/2008 , articolo di TOMMASO CERNO ed. Nazionale p. 6

Rimosso l'ultimo ostacolo alla sospensione dell'alimentazione artificiale
UDINE. Irricevibili. Per mancanza dei presupposti: così Strasburgo respinge i ricorsi su Eluana Englaro, l'ultimo ostacolo giuridico all'attuazione della sentenza. Fa testo, per la Corte europea, il pronunciamento della Cassazione, che autorizza la sospensione dell'alimentazione artificiale.Quell'alimentazione artificiale che tiene in vita la donna in stato vegetativo da diciassette anni.«Nessuna sorpresa perché lo consideravo irricevibile da una Corte europea già allora», è il commento di papà Beppino Englaro che non vuole aggiungere altro dopo che venerdì scorso, insieme alla moglie Saturna, ha chiesto a stampa e politica di «fermarsi a riflettere». Nella decisione la Corte osserva che «i ricorrenti non hanno alcun legame diretto» con Eluana. Inoltre, il procedimento giudiziario di cui «criticano il risultato e temono le conseguenze, non li tocca direttamente» perché la decisione di Milano riguarda «solo le parti direttamente coinvolte». Cioè solo Eluana. E nulla ha a che fare con la generalità dei pazienti in stato vegetativo persistente, cui si rivolge la direttiva del ministro del Welfare Maurizio Sacconi che ha bloccato, lunedì notte, il trasferimento di Eluana dalla clinica Talamoni di Lecco alla casa di cura Città di Udine. Direttiva legittima, avevano spiegato i legali della famiglia Englaro, gli avvocati Vittorio Angiolini e Giuseppe Campeis, ma che non ha effetto pratico nel caso di Eluana.«Qui la corte è stata molto netta nell'affermare ciò che noi abbiamo sempre sostenuto - spiega Angiolini -. Né i ricorrenti persone fisiche, nè le associazioni hanno alcuna lamentela da poter portare contro la decisione della Cassazione che riguarda solo, e ripeto solo, il caso di Eluana Englaro. Ora nessuno può metterlo in dubbio».Secondo i legali di Englaro, «questo pronunciamento è importante - aggiunge Angiolini - perché sottolinea che il problema è di un diritto individuale di Eluana, ovvero di un caso concreto e singolo. In questo senso nemmeno la direttiva del ministro può essere applicata a Eluana, che deve poter godere di questo suo diritto, quello di un privato che ha ora la libertà di esercitarlo». Sull'atto di Sacconi, interviene anche il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ieri a Pordenone: «E' una tragedia in primo luogo per il papà, a cui va tutto il nostro rispetto», dice, «so che quello che il ministro Sacconi ha detto, non l'ha detto per suo piacere, ma perché è profondamente convinto che sia giusto così».Ma immediata giunge dal Pri la richiesta a Sacconi di ritirare la circolare. Un «no contro tutti i deboli» è invece il commento del presidente dell'Udc Rocco Buttiglione, secondo il quale «addolora» la pronuncia della Corte. Il dibattito riesplode anche in Friuli. Fuori dal coro il presidente del consiglio regionale, il leghista Edouard Ballaman, che appoggia il governatore Renzo Tondo. «L'intervento del governo sul caso di Eluana è stato un errore», dice. Anche ieri Tondo ha chiesto che «la politica non interferisca e che la pausa natalizia possa essere utile a tutti». A Udine, gli infermieri del collegio Ipasvi affermano che «in situazioni come quelle di Eluana è fuorviante evocare il pericolo dell'eutanasia».


Centro per l'impiego: i posti nelle aziende lucchesi

Il Tirreno del 22/12/2008 ed. Lucca p. 3

LUCCA. Ecco i posti nelle aziende private lucchesi disponibili al Centro per l'impiego dell'amministrazione provinciale in via Vecchia Pesciatina angolo via Lucarelli - loc. S. Vito aperto dal lunedì al venerdì mattina dalle ore 9 alle ore 12.30 e nei soli pomeriggi di martedì e giovedì dalle ore 15 alle ore 17. Telefono 0583/417590. Gli interessati (non solo gli iscritti al collocamento) dovranno contattare direttamente le aziende telefonando ai numeri indicati (il numero tra parentesi e il riferimento dell'offerta).Un addetto/a pulizie con mansione di attività di pulizie dell'immobile industriale. Zona di lavoro: Lucca. Patente B, automunito/a, gradita esperienza. Interinale, possibilità di proroghe, full time, dal lun. al sab. 16.30-24. Rivolgersi a: Randstad Inhouse Services, via Cattaneo 160, Pisa, tel. 349/7613880. (OL 1612/08).Una colf con mansione di pulizie casa, tuttofare. Zona di lavoro: Montecarlo. Patente B, automunito/a, richiesta ottima conoscenza lingua italiana, richiesta esperienza. Lavoro domestico, full time, orario con turni (8.30-18 disponibilità sab. matt.). Rivolgersi a: Gi Group Permanent, via Borgo Giannotti 178, Lucca, tel. 0583/342444. (OL 1613/08).Due agenti immobiliari diploma, patente B, gradita conoscenza lingua inglese, richiesta conoscenza pacchetto office. Richiesta esperienza. Gli int. possono inviare c.v. a: francesca.satti@essegi.lucca.it. Partita Iva, full time. Rivolgersi a: Essegi Immobiliare, viale Pacini 115, Lucca, tel. 0583/492604. (OL 1614/08).Un barista zona di lavoro: Guamo. Età: max 29, licenza media inferiore, patente B, gradita minima esperienza. Apprendistato, full time. Rivolgersi a: Bar Trattoria Edicola Pacini, via di Sottomonte 1/a, Coselli, tel. 0583/94138. (OL 1615/08).Un venditore tecnico junior con mansione di acquisizione e gestione clienti (rivenditori di prodotti per la termo-idraulica) e assistenza tecnica. Zona di lavoro: provincia di Lucca. Diploma tecnico, patente B, automunito/a, inglese o tedesco, pacchetto office, esperienza max 2 anni nella vendita. Inv. c.v. a: simona.digiorgi@manpower.it franca.baschieri@manpower.it Collaborazione a progetto, 1 anno (fisso, premi + benefit). Rivolgersi a: Manpower Divisione Selezione, via Jacopo Della Quercia 358, Lucca, tel. 0583/469102. (OL 1616/08).Un agente di commercio monomandatario con mansione di gestione e sviluppo mercato assegnato per azienda settore edilizia. Zona di lavoro: Lucca e Massa. Diploma tecnico, inglese. Inv. c.v. a: simona.digiorgi@manpower.it franca.baschieri@manpower.it Agente di commercio (Enasarco), fisso mensile + provv.i + rimborso spese + pc e cell. Rivolgersi a: Manpower Divisione Selezione, via Jacopo Della Quercia 358, Lucca, tel. 0583/469102. (OL 1617/08).Tre venditori/trici con mansione di venditore/trice settore bancario-assicurativo. Zona di lavoro: Lucca e provincia. Diploma, patente B, automunito, richiesta buona conoscenza pacchetto office, gradita esperienza di vendita nel settore bancario-assicurativo. Richieste spiccate doti commerciali, buona dialettica, ambizione e flessibilità - Previsto percorso formativo - Inv. c.v. a: simona.digiorgi@manpower.it e franca.baschieri@manpower.it . Collaborazione a progetto o partita Iva, full time. Rivolgersi a: Manpower Divisione Selezione, via Jacopo Della Quercia 358, Lucca, tel. 0583/469102. (OL 1618/08).Un pizzaiolo zona di lavoro: Lucca. Richiesta esperienza forno a legna. Tempo indeterminato, dal martedì alla domenica, dalle 16 alle 00.30. Rivolgersi a: Pizzeria Felice, via Pisana, ang. via Tonelli 3, S. Anna - Lucca, tel. 338/8707658. (OL 1620/08).Un aiuto-pizzaiolo zona di lavoro: Lucca. Età: max 29. Apprendistato, dal martedì alla domenica, dalle 16 alle 00.30. Rivolgersi a: Pizzeria Felice, via Pisana ang. via Tonelli 3, S. Anna - Lucca, tel. 338/8707658. (OL 1621/08).Un ragioniere/a con mansione di contabilità ordinaria e semplificata. Zona di lavoro: Lucca. Patente B, richiesta buona conoscenza lingua inglese parlata e scritta, richiesta buona conoscenza pacchetto office, richiesta esperienza. Richiesta iscrizione liste di mobilità o disoccupazione da oltre 24 mesi. Apprendistato o tempo det. con possibilità di trasformazione in tempo indet., full time. Rivolgersi a: Tau Touring, via G. Puccini 37, Porcari, tel. 0583/953984 (contattare sig.ra Paola). (OL 1622/08).Due impiegati/e con mansione di addetto/a analisi costi generali enti ed aziende finalizzata alla riduzione degli stessi. Zona di lavoro: Lucca. Età: min 23 max 35, laurea, richiesta conoscenza pacchetto office. Inviare cv al fax: 0583/584283 o alla mail: info@riduzionecosti.com . Collaborazione a progetto, 3 mesi finalizzati assunzione tempo indeterminato, full time, orario spezzato. Rivolgersi a: Crs Advisory Srl, via T. Bandettini, I trav. n. 53, Lucca, tel. 0583/587425. (OL 1623/08).Un controller junior con mansione di controllo di gestione. Zona di lavoro: Capannori. Laurea in discipline economiche, patente B, ottima conoscenza lingua inglese, gradita la conoscenza di Sap, richiesta almeno tre anni di esperienza nella mansione. Tempo indeterminato, tempo pieno, orario spezzato. Rivolgersi a: Gi Group Permanent, via Borgo Giannotti 178, Lucca, tel. 0583/342444. (OL 1601/08).Un geometra di cantiere con mansione di assistente al responsabile di centro operativo, gestione priorità, preventivazione. Zona di lavoro: Altopascio. Diploma di geometra, patente B, pacchetto office, internet, gradita esperienza e richiesta disponibilità a brevi trasferte. Tempo indeterminato, tempo pieno, orario spezzato. Rivolgersi a: Gi Group Permanent, via Borgo Giannotti 178, Lucca, tel. 0583/342444. (OL 1602/08).Un allievo capo reparto con mansione di inserimento come assistente capo-reparto, in seguito carriera direttiva di negozio. Zona di lavoro: Lucca. Età: max 29, diploma, patente B, pacchetto office, internet. Gradite esperienze di vendita, richiesta la disponibilità a lavorare nei giorni festivi. Apprendistato, full time. Rivolgersi a: Gi Group Permanent, via Borgo Giannotti 178, Lucca, tel. 0583/342444. (OL 1603/08).Un operaio/a con mansione di addetto/a allo smeriglio. Zona di lavoro: Capannori. Patente B. Tempo determinato, orario spezzato. Rivolgersi a: Calzaturificio Felice di Parenti & C. Snc, via Vecchia Pesciatina, Capannori, tel. 0583/935179. (OL 1604/08).Tre infermieri/e professionali con mansione di assistenza infermieristica. Zona di lavoro: provincia di Lucca. Diploma o laurea di infermiere professionale, patente B, richiesta iscrizione al collegio Ipasvi. Gradita esperienza. Tempo indeterminato, full time. Rivolgersi a: Sanital Service Sas, Prato, tel. 0574/830912. (OL 1605/08).Un aiuto commesso/a con mansione di addetto/a confezionamento pacchetti ed eventuale accoglienza clienti. Zona di lavoro: Lucca - via Beccheria 22. Età: max 25, diploma, ottima conoscenza lingua italiana, predisposizione al contatto con il pubblico. Tempo determinato, dal 16 al 24 dicembre, part time, ore settimanali 20. Rivolgersi a: City Snc di Conforti & Mazzanti, via Fillungo 166, Lucca, tel. 0583/496337. (OL 1606/08).Un addetto/a reparto telefonia con mansione di addetto/a riparazioni reparto telefonia e computer. Zona di lavoro: Lucca. Età: max 29, diploma, patente B, richieste buone conoscenze informatiche, gradita esperienza con il computer. Apprendistato, full time, orario spezzato. Rivolgersi a: Sael Snc, via Vecchia Pesciatina, Lucca, tel. 0583/997300. (OL 1607/08).Tre venditori/trici con mansione di vendita servizi informatici, ricerca nuovo clienti. Zona di lavoro: Lucca, Versilia, Garfagnana (in base alla residenza). Patente B, automunito/a, richiesta conoscenza di almeno 2 lingue fra inglese, francese, tedesco, spagnolo. Richieste buone conoscenze informatiche, gradita esperienza, richiesto possesso di pc e connessione internet. Inviare cv tramite posta, fax 0583/94648 o mail info@wingsi.it. Agente di commercio (Enasarco), fisso + provvigioni, full time e/o part time. Rivolgersi a: Bc di Enrico Lazzari, viale Castracani 1170, Lucca, tel. 0583/94648. (OL 1608/08).Un programmatore/trice con mansione di programmatore/trice Php e sviluppo software su web. Zona di lavoro: Lucca. Età: max 29, gradita formazione informatica, patente B, automunito/a, richiesta conoscenza scolastica lingua inglese, richiesta conoscenza Php, Flex, Mysql, Windows, Linux e gradita conoscenza strumenti grafici Adobe. Gradita esperienza. Inviare cv via posta, fax 0583/94648 o mail info@wingsi.it . Apprendistato, full time, orario spezz. (lun-ven 9-13 / 14-18). Rivolgersi a: Bc di Enrico Lazzari, viale Castracani 1170, Lucca, tel. 0583/94648. (OL 1609/08).Un addetto/a sviluppo siti web con mansione di sviluppo siti web ed assistenza clienti. Zona di lavoro: Lucca, Versilia e Firenze. Età: min 22 max 35, diploma, gradita conoscenza lingua inglese, richiesta conoscenza di Css, Htlm, grafica web, richiesta esperienza in grafica web ed assistenza clienti. Inviare c.v. all'e-mail info@cubicdesign.it. Tempo determinato con possibilità di trasformazione in tempo indeterminato, dal lunedì al venerdì, full time, tempo pieno, orario spezzato. Rivolgersi a: Cubic Design Snc, viale San Concordio 633, tel. 0583/55471. (OL 1610/08).Un aiuto pasticcere/a zona di lavoro Lucca. Età max 29, patente gradita B, gradita esperienza. Apprendistato, full time, orario 5-12 (chiuso la domenica). Rivolgersi a: Banducci Francesco, via P. Guidi, Arancio - Lucca, tel. 0583/953728. (OL 1611/08).



Eluana, Strasburgo respinge i ricorsi

La Libertà del 23/12/2008 , articolo di Tommaso Cerno p. 5

La Corte europea dà ragione agli Englaro: sentenza applicabileUDINE - Irricevibili. Per mancanza dei presupposti: così Strasburgo respinge i ricorsi su Eluana Englaro, l'ultimo ostacolo giuridico all'attuazione della sentenza.Fa testo, per la Corte europea, il pronunciamento della Cassazione, che autorizza la sospensione dell'alimentazione artificiale che tiene in vita la donna in stato vegetativo da diciassette anni.«Nessuna sorpresa perchè lo consideravo irricevibile da una Corte europea già allora», è il commento di papà Beppino Englaro che non vuole aggiungere altro dopo che venerdì scorso, insieme alla moglie Saturna, ha chiesto a stampa e politica di «fermarsi a riflettere». Nella decisione la Corte osserva che «i ricorrenti non hanno alcun legame diretto» con Eluana. Inoltre, il procedimento giudiziario di cui «criticano il risultato e temono le conseguenze, non li tocca direttamente» perchè la decisione di Milano riguarda «solo le parti direttamente coinvolte». Cioè solo Eluana. E nulla ha a che fare con la generalità dei pazienti in stato vegetativo persistente, cui si rivolge la direttiva del ministro del Welfare Maurizio Sacconi che ha bloccato, lunedì notte, il trasferimento di Eluana dalla clinica Talamoni di Lecco alla casa di cura Città di Udine.Direttiva legittima, avevano spiegato i legali della famiglia Englaro, gli avvocati Vittorio Angiolini e Giuseppe Campeis, ma che non ha effetto pratico nel caso di Eluana.«Qui la corte è stata molto netta nell'affermare ciò che noi abbiamo sempre sostenuto - spiega Angiolini -. Nè i ricorrenti persone fisiche, nè le associazioni hanno alcuna lamentela da poter portare contro la decisione della Cassazione che riguarda solo, e ripeto solo, il caso di Eluana Englaro. Ora nessuno può metterlo in dubbio». Secondo i legali di Englaro, «questo pronunciamento è importante - aggiunge Angiolini - perché sottolinea che il problema è di un diritto individuale di Eluana, ovvero di un caso concreto e singolo. In questo senso nemmeno la direttiva del ministro può essere applicata a Eluana, che deve poter godere di questo suo diritto, quello di un privato che ha ora la libertà di esercitarlo». Sull'atto di Sacconi, interviene anche il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ieri a Pordenone: «E' una tragedia in primo luogo per il papà, a cui va tutto il nostro rispetto», dice, «so che quello che il ministro Sacconi ha detto, non l'ha detto per suo piacere, ma perchè è profondamente convinto che sia giusto così». Ma immediata giunge dal Pri la richiesta a Sacconi di ritirare la circolare. Un «no contro tutti i deboli» è invece il commento del presidente dell'Udc Rocco Buttiglione, secondo il quale «addolora» la pronuncia della Corte. Il dibattito riesplode anche in Friuli. Fuori dal coro il presidente del consiglio regionale, il leghista Edouard Ballaman, che appoggia il governatore Renzo Tondo.«L'intervento del governo sul caso di Eluana è stato un errore», dice. Anche ieri, poi, Tondo ha chiesto che «la politica non interferisca e che la pausa natalizia possa essere utile a tutti». Intanto a Udine, gli infermieri del collegio Ipasvi affermano che «in situazioni come quelle di Eluana è fuorviante evocare il pericolo dell'eutanasia».23/12/2008



Gli infermieri di Udine: non si tratta di eutanasia

Messaggero Veneto del 23/12/2008 ed. Nazionale p. 5

UDINE. Per gli infermieri del collegio Ipasvi di Udine «in situazioni come quelle di Eluana è fuorviante evocare il pericolo dell'eutanasia». Lo affermano in una nota in cui ritengono «indispensabile fare chiarezza su questo equivoco di fondo, soprattutto perchè il servizio sanitario pubblico e universalistico - sottolineano - dovrebbe rappresentare una garanzia proprio in questo senso».«Il problema reale - prosegue l'Ipasvi - è l'insostenibilità della sofferenza, il degrado della dignità, l'obbligo a prolungare un'agonia senza esito, la violenza imposta a chi non può impedire un trattamento che, potendo esprimersi, rifiuterebbe. Riflettere su questo non significa voler negare le cure in situazioni estreme: significa dare consistenza nuova - precisa la nota - alle forme della libertà personale oggi».Gli infermieri udinesi ricordano che «la morte viene già oggi legalmente riconosciuta ben prima della cessazione naturale del battito cardiaco» nei casi di espianto di organi, e auspicano «un nuovo equilibrio nel bilanciamento delle possibilità tecniche e professionali con il sentire soggettivo consapevole del malato».



Sotto con gli infermieri

Libero del 23/12/2008 ed. Roma SANITÃ LAZIO p. 60

Il malessere nella Sanità romana sta diventando cronico, anche grazie alle modalità con cui la Regione imponendo il taglio dei posti letto sia nelle strutture ospedaliere pubbliche sia in quelle convenzionate ed accreditate. Più si taglia e più si pensa di risparmiare. E tutti i sogni del Piano Sanitario restano nel cassetto. Lionello Cosentino - oggi senatore e responsabile Pd della Sanità nazionale quando era assessore alla Sanità della Regione lanciò più volte l'idea di costruire nuove strutture ospedaliere: parlava del policlinico dei Castelli Romani, dell'ospedale del Golfo Sul primo c'è una serie di denunce alla Corte dei Conti, interrogazioni inParlamento, in Consiglio Regionale. Nessuno ha ancora risposto, nessuno intende rispondere perché non si sa cosa rispondere. Le decisioni di chiusure appartengono alle scelte politiche della maggioranza di centro-sinistra che governa la Regione Lazio ma anche alle scelte del commissario ad acta, Piero Marrazzo, che dopo aver decapitato l'assessore alla sanità Battaglia, non ha nominato nessuno al suo posto. C'è solo il vicepresidente della giunta regionale Montino, che intanto tenta di inserire fra i direttori generali delle Aziende un proprio amico. E di questo amico torneremo a parlare, così come parleremo dei ruoli specifici che taluni personaggi- tenuti sott'occhio dalla Procura - rivestono nel management sanitario Intanto scoppia anche nel Lazio lo scandalo degli infermieri; diplomi falsi, soggetti inseriti nelle attività regionali ma senza qualifica, eccetera. Anche in questo caso c'è il silenzio di dovrebbe governare la sanità regionale ma non apre un dialogo intelligente con i rappresentanti del mondo infermieristico . Su questo argomento il senatore PdL Gramazio ha chiesto formalmente al presidente della Commissione di Indagine sul servizio sanitario nazionale, Ignazio Marino (Pd) di aprire una inchiesta. Diogene



Ospedale, pochi infermieri possibili disservizi

Gazzetta del Sud del 23/12/2008 ed. SIRACUSA p. 44

Nove infermieri professionali hanno scritto al direttore generale dell'Azienda ospedaliera "Umberto I" denunciando carenza di personale e per essere esentati da eventualità responsabilità in merito ai disservizi conseguenti.
Si tratta di infermieri che svolgono la loro attività nel reparto di degenza di oncologia dell'ospedale Rizza. «Per l'espletamento del servizio notturno - si legge nella lettera - è previsto un solo infermiere coadiuvato da un ausiliare. Ciò determina un'insufficiente assistenza dei degenti in quanto la possibilità di una duplice urgenza in reparto non è remota e per il fatto che il portantino presente non ha qualifica Osa. Inoltre la lontananza del presidio Umberto I richiede, dal momento del presentarsi dell'urgenza, tempi di attivazione del personale reperibile non sempre compatibili con l'urgenza in atto». Gli infermieri sollecitano provvedimenti e chiedono «di essere sollevati da qualsiasi responsabilità nell'ipotesi che tali disservizi cagionino danni ai pazienti ricoverati».



«In un anno è stato fatto un lavoro eroico»

Gazzetta del Sud del 23/12/2008 , articolo di Betty Calabretta ed. CATANZARO p. 34

"Non tutti possono diventare primari. Ringrazio chi non chiede nulla e lavora in silenzio con dignità"Un fiume in piena il direttore generale dell'Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio nella conferenza stampa convocata ieri nel suo ufficio di via Vinicio Cortese per stilare un bilancio di fine anno. Straripante e vulcanico, Enzo Ciconte si lancia in un elenco non di annunci a futura memoria (come usano tanti) ma di cose fatte o concretamente avviate. Lo affiancano i suoi due "vice", il direttore sanitario Giuseppe Perri e il direttore amministrativo Giovanni Cozza, che Ciconte subito elogia per professionalità e impegno. Si capisce subito che l'impegno il dg lo pretende, e per chi in ospedale non è disponibile ha pronta la sua "ricetta anti fannulloni": vuole che i dirigenti medici si assumano la responsabilità dell'assenteismo eventuale dei dipendenti, adottando misure disincentivanti o viceversa incentivi per chi ha voglia di dare il massimo. Un'organizzazione piramidale dove a fare i controlli dovranno essere dirigenti e i capi dipartimento, rispondendo personalmente delle strutture da loro dirette. Investiti di grosse responsabilità soprattutto i capi dipartimento, che dovranno negoziare il budget finanziario con i reparti da loro diretti, mentre il dg a sua volta contratterà i vari budget con i capi dipartimento. «Vogliamo delegare e responsabilizzare», sostiene il dg.
Un percorso di regole che investe anche l'intramoenia che Ciconte ha regolamentato attraverso scelte condivise e un apposito comitato di vigilanza. È sul personale, del resto, che il dg ha ottenuto risultati macroscopici, con 400 incarichi dirigenziali conferiti, 19 concorsi per primario di cui 13 già espletati, concorsi in itinere per 30 infermieri (i concorrenti sono 1.600) e alcuni caposala, concorsi avviati anche per dirigenti di primo livello. Il metodo Ciconte evidentemente funziona, visto che un primario calabrese proveniente dalla Basilicata pur di lavorare al Pugliese (anatomia patologica) ha accettato un incarico inferiore, quello di semplice dirigente medico.
«Quale direttore generale in Italia è riuscito a fare in un anno quello che abbiamo realizzato noi? È stato fatto - rimarca Ciconte - qualcosa di eroico, nonostante permangano tante criticità». E sciorina i fatti.
Lavori strutturaliIl completamento dei lavori finanziati dal cosiddetto articolo 20 (prima fase) riguarda, tra l'altro, nuovi locali per 16 posti letto di Rianimazione, nuovi locali per il pronto soccorso, otto nuove sale operatorie con otto posti di recovery, ristrutturazione della Sala Mortuaria. Avviati anche, a totale carico dell'Anas e «grazie anche all'intervento del sindaco Olivo», i lavori per la bretella che consentirà l'accesso dalla tangenziale al nuovo pronto soccorso, con consegna prevista il 31 dicembre.
Rinnovo TecnologicoGrazie al finanziamento regionale di 29 milioni di euro destinato ad attrezzature e tecnologie sono stati fatti bandi per oltre 3 milioni di euro destinati al completamento funzionale delle strutture ex art. 20 (Blocco Operatorio, Rianimazione, Pronto soccorso). Pubblicato il bando per la ristrutturazione della Patologia neonatale. Sostituiti 4 ascensori e avviato il bando per la sostituzione di tutti gli altri.
assistenzaAttivazione di 8 posti letto di degenza ordinaria in Oncologia medica; installazione di moderne attrezzature ( TAC e Risonanza Magnetica) nella radiologia del presidio De Lellis, ritenuta il fiore all'occhiello della struttura; installazione di nuova apparecchiatura di emodinamica e Cardiologia Interventistica; attivazione di un Hub provinciale (primo in Calabria) per l'Emergenza cardiologica; nuovo Gruppo operatorio e sala parto per Ginecologia e ostetricia; riattivazione di 16 posti letto in Malattie Respiratorie; convenzione con l'Asp per la gestione della nuova Sala Mortuaria: protocollo d'Intesa con la Lega Tumori, per l'installazione di una Tac - Pet al De Lellis. E grazie all'Amministrazione Provinciale si realizza il collegamento tra il Pugliese e il De Lellis attraverso una strada nell'Area del Parco della Agraria.
assetto organizzativoIstituzione di otto dipartimenti; nomine dei direttori di dipartimento; istituzione del collegio di direzione; nomina degli otto coordinatori dell'assistenza nei dipartimenti; elezione dei rappresentanti dei dirigenti e dell'area comparto nei comitati di dipartimento; avvio dei Comitati di Dipartimento. Importantissima l'istituzione di due nuove strutture di neuropsichiatria infantile e Stroke Unit (ictus e problemi al cervello); unificazione del laboratorio analisi chimico cliniche e Ria; unificazione di diabetologia e endocrinologia; attivazione del servizio di osservazione breve intensiva; attivazione di 2 posti letto di Obi pediatrica, di 2 posti letto di Obi ginecologico - ostetrica (1 aziendale e l universitaria).
personaleApplicazioni contrattuali per il personale di tutte le aree; applicazione di tutti contratti nazionali firmati nel corso dell'anno, conferimento di 400 incarichi di posizioni dirigenziali Mediche e Sanitarie; procedure concorsuali e conferimento di 13 incarichi apicali (primari) e avvio dei concorsi per 6 incarichi apicali; procedure concorsuali e conferimento di 25 incarichi per posizioni organizzative del personale amministrativo del comparto; procedure concorsuali per l'assunzioni a tempo determinato di infermieri, tecnici, medici di varie specializzazioni; concorsi per la stabilizzazione del personale a tempo determinato: infermieri, ostetriche, tecnici di laboratorio e tecnici di radiologia; mantenimento delle relazioni sindacali; istituzione servizio per la gestione del rischio clinico; costituzione del nucleo aziendale rischio clinico (Narc); nomina referente aziendale per la privacy; corsi obbligatori per tutti i dipendenti sulla tutela della privacy; adozione del piano dell'attività libero professionale intramuraria dell'azienda; costituzione comitato vigilanza sulla attività libero professionali; rinnovo dei componenti di diversi comitati. E ci sarà anche un ufficio reclami.
nuovo ospedaleLa lista è ancora lunga, ma è sull'ammodernamento che Ciconte sembra puntare. Con particolare riguardo all'urgenza emergenza, visto che 85 mila sono gli accessi all'anno al pronto soccorso del Pugliese. E alla domanda se si realizzerà o meno il nuovo ospedale, risponde che queste sono scelte di competenza dei politici, e che comunque il Pugliese deve assolvere alla sua funzione di erogare prestazioni di qualità, anche perché «siamo la prima azienda calabrese per mobilità attiva (cioè pazienti che vengono da fuori regione).
chi rema contro«Cosa direi a quella sparuta minoranza che in azienda rema contro? Il mio messaggio - conclude Ciconte - è che nella vita non tutti possono diventare primari, né caposala né avere la posizione amministrativa. Ringrazio chi non è mai venuto a chiedere niente né si è fatto segnalare da un politico e lavora in silenzio con professionalità e dignità». Ciconte ha infine annunciato che sbloccherà la situazione dei primariati di pediatria e malattie infettive, assegnati con concorso ma per vari motivi attualmente scoperti.


«Poco personale, ospedale a rischio»

Il Centro del 23/12/2008 ed. L aquila p. 12

SANITÀCASTEL DI SANGRO. L'ospedale sangrino è sotto stretta osservazione. Lo afferma il sindaco Umberto Murolo: «La nostra lotta per l'ospedale è quotidiana e proprio stamattina (ieri per chi legge), l'assessore alla sanità Claudio Buzzelli è ad Avezzano con i vertici Asl per trovare delle soluzioni rispetto al funzionamento complessivo della struttura sanitaria». L'incontro segue l'ultimo che si è svolto il 15 dicembre, a cui ha preso parte il direttore dei lavori di ammodernamento in corso all'ospedale e che saranno consegnati a febbraio. Tuttavia, il primo cittadino precisa che «il problema principale è l'organico insufficiente». Nell'incontro tra Asl e sindacati del 19 dicembre, è stato raggiunto un accordo «sull'inquadramento del personale ausiliare che ha svolto il corso di operatore socio sanitario» dice Biagio Beato dell'Ugl. «L'emergenza per gli infermieri è causata dalle limitazioni lavorative cui è sottoposto parte del personale per coprire gli ambulatori. E nonostante il rientro di altri due infermieri si resta comunque sotto organico di una unità». Per quanto riguarda cardiologia, non è stata garantita la pronta disponibilità notturna e la refertazione grafica avverrà in via telematica da Sulmona. Per l'assessore alla sanità di Pescasseroli, Italo Gallinelli: «Non resta che attendere l'insediamento dei neo eletti in Regione e ricominciare col nuovo assessore al ramo». Subito dopo le feste si riunirà il comitato ristretto dei sindaci. Murolo afferma che «si procederà con la predisposizione di un quadro complessivo di tutte le situazioni, tenendo conto dei tagli imposti dalla legge e dei servizi da potenziare. In modo da portare sul tavolo del nuovo assessore, una proposta già pronta e condivisa da tutti».Loretta Montenero



Infettati a Ponte a Niccheri A febbraio Asl sotto processo

Corriere Fiorentino del 23/12/2008 ed. FIRENZE p. 5

È stata fissata a febbraio l'udienza davanti al giudice civile che dovrà decidere sulle richieste di risarcimento presentate dalle due infermiere dell'ospedale di Ponte a Niccheri che hanno contratto una malattia che potrebbe essere stata provocata dal guano di piccione.Gli avvocati Giangualberto e Jacopo Pepi, che assistono le due donne, hanno presentato istanza per una perizia. Il giudice civile Fantoni ha accolto la richiesta dei legali, nonostante l'opposizione della Asl, e l'11 febbraio verrà affidata la perizia che dovrà stabilire il nesso causale tra malattia e le condizioni igieniche dell'ospedale.I legali nomineranno un loro esperto in malattie respiratorie. Intanto, su un altro binario, procede l'inchiesta penale. A novembre i legali presentarono un esposto in procura chiedendo che venissero individuate eventuali responsabilità per le malattie contratte da una ferrista di chirurgia e da un'operatrice socio-sanitaria di ostetricia che sono in causa da due anni con l'Asl.L'esposto chiede alla Procura di verificare le condizioni di alcuni locali dell'ospedale a causa della presenza di guano nella parte superiore del pronto soccorso e della sala parto. Secondo i legali delle due donne, alle infermiere è già stato riconosciuto dall'Inail l'infortunio sul lavoro, accertando il nesso causale tra le malattie e la presenza di guano di piccioni. Le due donne infatti, avrebbero avuto dal 2006 ad oggi complicazioni dal punto di vista fisico proprio a causa della malattia contratta in ospedale.Nell'esposto, si fa riferimento a una presunta situazione di degrado che sarebbe emersa per la prima volta nel 2002, quando nell'ospedale si sarebbero verificate infezioni epidemiologiche piuttosto gravi. Più di una decina di infermieri, operatori sanitari e medici si sarebbero ammalati di pericardite, pleurite, polmonite e broncopolmonite: negli anni scorsi della vicenda si erano occupati anche i giornali della città.Nei giorni scorsi, i carabinieri del Nas si sono presentati negli uffici dell'Asl con in mano un decreto di acquisizione. In pratica gli investigatori dell'Arma, coordinati dalla magistratura fiorentina diretta dal procuratore capo Giuseppe Quattrocchi, hanno preso la documentazione relativa ai protocolli di controllo e di manutenzione degli impianti di areazione dell'ospedale di Santa Maria Annunziata. L'acquisizione è il primo passo per riuscire a ricostruire nella maniera più esatta possibile ciò che potrebbe essere successo all'interno dell'ospedale di Ponte a Niccheri.L'Asl, dopo i casi di malattie che si sono verificati tra i lavoratori dell'ospedale, ha preso provvedimenti strutturali e non. Reti e dissuasori sono stati posizionati soprattutto sulla parte superiore di Ponte a Niccheri. Mentre il servizio veterinario continua a monitorare la situazione e ad analizzare anche campioni di guano. I veterinari qualche anno fa trovarono alcuni campioni positivi alla clamidia (una infezione che può causare seri problemi alle vie respiratorie) ma non sufficienti a dimostrare il nesso con la malattia delle dipendenti. Una cosa è certa: a Ponte a Niccheri, per la sua particolare posizione, i piccioni ci saranno sempre.Alessio Gaggioli

lunedì, dicembre 22

Rassegna Stampa - 20.21.22.12.2008


Al capezzale senza compensi

Il Gazzettino del 19/12/2008 ed. UDINE p. III

I VOLONTARI Equipe di due medici e una decina di infermieri udinesiL'Associazione per i diritti degli utenti e consumatori ha denunciato il ministro Sacconi per abuso d'ufficio al tribunale di Roma dopo le dichiarazioni sul caso Englaro. Intanto anche in sede locale si continuano a registrare prese di posizione. «In un Paese di diritto le sentenze della magistratura vanno attuate in maniera rispettosa» dichiara Gabriele Renzulli. Una forzatura a suo parere l'intervento del ministro, tendente a "intimidire" la Casa di cura, dato che l'atto di indirizzo non è basato su alcuna previsione legislativa.
Non sarà facile trovare il bandolo della matassa in pochi giorni e anche Riccobon, pur augurandosi che si possa far presto, alla conferenza stampa di ieri, conoscendo i tempi della macchina burocratica, non è sembrato attendersi un pronunciamento immediato dalla Regione.
Intanto i volontari sono pronti a intervenire, e se ne aggiungerebbero anche altri. Hanno sottoscritto un accordo che riguarda le modalità dell'attuazione della sentenza della Corte d'appello di Milano. Tutto sarà documentato con scrupolo, come spiega l'avvocato Giuseppe Campeis, del foro di Udine, che ha partecipato alla stesura del documento, firmato anche dallo stesso Beppino Englaro, dalla clinica, dai medici e dagli infermieri. L'èquipe sarà composta da due medici anestesisti (uno che avrà la responsabilità e l'altro supplente), e da due consulenti (questi ultimi di fuori provincia), l'uno neurologo e l'altro docente di medicina palliativa. L'assistenza a Eluana inoltre sarà prestata da una decina di infermieri professionali esperti, tutti iscritti al Collegio della provincia di Udine. La lista era già pronta al momento della sottoscrizione dell'atto che impegna a rigide modalità e alla massima discrezione, e l'attività sarà gratuita. L'intento chiaro è stato quello di svincolarsi dal pubblico ma a quanto pare non è stato sufficiente.
Annalisa Silvestro, rappresentante in campo nazionale degli infermieri, non ha ricevuto alcuna richiesta da parte di iscritte: «L'infermiere ha norme a cui riferirsi che lo rendono autonomo nell'agire professionale a patto che non vada contro legge nè contro le indicazioni del codice deontologico. In questo caso non c'è nè l'una nè l'altra ipotesi. Qualora invece vi fosse una costrizione ad accompagnare al termine della vita Eluana Englaro l'infermiere che ricevesse un'indicazione vincolante potrebbe invocare la clausola di coscienza e fare un passo indietro chiedendo di farsi sostituire».



Collegio degli infermieri: ecco i nuovi componenti

Il Tempo del 20/12/2008 ed. Latina

Stefania Belmonte Nuovo collegio Ipasvi a Latina. Gli infermieri eletti, dopo tre giorni di voto, sono stati: Valentino Coppola (presidente), Giovanni Colandrea (vicepresidente), Giovanni Santucci, Stefano Mastrobattista, Anna Maria Folcarelli, Guido Panno, Giulio Battisti, Maria Consilia Lauretti, Alessandro Castaldi, Raffaele Parisella, tutti confermati. Neoeletti, invece, Maurizio Vargiu, Piero Petrucci, Giovanna Perazzotti, Massimo Aceto e Giorgio Massicci. Quest'ultimo, con un'azione legale cui avevano partecipato anche decine di altri infermieri e dipendenti dell'ospedale, si era occupato dell'annosa questione dei buoni pasto serali del Goretti. Negli ultimi giorni ne sono stati consegnati i blocchetti.



Undici onorificenze al merito per i nostri cittadini

La Nazione del 20/12/2008 ed. LIVORNO p. I

UNDICI riconoscimenti per dieci uomini e una donna che «vivono in modo non eroico, ma etico nell'ambito della società» (nella foto, Novi), come ha spiegato il prefetto, Domenico Mannino, che in serata ha ricevuto, come da tradizione, le autorità cittadine per gli auguri natalizi. Una dopo l'altra, in una cerimonia ieri mattina in Prefettura, sono state consegnate le onorificenze dell'ordine «al merito della Repubblica italiana» conferite dal capo dello Stato ai cittadini della provincia. Due gli spezzini, residenti nella città dei Quattro Mori insigniti: Diego Serrani, capo ufficio visite e cerimonie Maridipart e Giuseppe Berutti Bergotto, comandante dell'Andrea Doria. Di Rosignano Marittimo sono invece: Saverio Maurizio Parrino, funzionario sanitario all'aeroporto di Pisa e Giuseppe Murgi, sostituto commissario della polizia penitenziaria in pensione. Gli abitanti a Livorno: Salvatore Bordonaro, che lavora alla Capitaneria di porto, Pierbruno Cossu dell'Accademia navale, Marcello Betti della 2° brigata mobile dei carabinieri, Giovanni Cammarone del comando provinciale dei carabinieri, Luca Moroni, centralinista del Tribunale di Livorno, Paolo D'Attilio, prefetto vicario. E Amelia Ceraglioli, ex operatrice sanitaria e presidente di collegio dell'Ipasvi. an. cas.



NUORO. Congresso dell'iRS

La Nuova Sardegna del 21/12/2008 ed. Nuoro p. 6

NUORO. Congresso dell'iRS
Oggi, nella sala dell'Hotel Grillo si terrà l'incontro nazionale dell'iRS, dal titolo "Sardigna 2009, s'indipendentzia ghettat passos". I lavori cominceranno alle 10 con i saluti del sindaco Mario Zidda, del presidente della Provincia Roberto Deriu e dei partiti invitati. Seguiranno gli interventi di Frantziscu Sedda, Bobore Bussa, Franciscu Pala, Frantziscu Sanna e Gavino Sale. Coordinerà Frantziscu Tuffu. L'incontro proseguità nel pomeriggio con le relazioni sull'attività dell'iRS nelle diverse realtà regionali. Coordinerà Manuelle Mureddu.
NUORO. Mercatino biologicoRitorna il mercatino dei prodotti biologici. Sarà a Nuoro in piazza San Giovanni oggi e domenica 28 dicembre dalle ore 9.30 alle 13.30. L'associazione Biosardinia, che organizza, sarà presente col suo banchetto per soddisfare ogni curiosità o dubbio e per distribuire materiale informativo gratuito sul mondo del biologico.
NUORO. Chiusura nataliziaSi informano tutti gli iscritti che il collegio provinciale Ipasvi di Nuoro, in occasione delle festività rimarrà chiuso dal 23/12/2008 al 07/01/2009.NUORO. IncidenteSi cerca l'autista dell'auto che, venerdì 19 dicembre tra le 17.30 e le 18, al semaforo di viale Sardegna ha urtato una Fiat Punto. Telefonare al 338 2856631.
NUORO. Guardia di finanzaÈ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 93 del 28/11/2008, 4ª serie speciale, il bando di concorso per titoli ed esami per il recluatamento di 197 allievi finanzieri del contingente ordinario, riservato a volontari delle Forze armate in ferma prefissata di un anno (Vfp1) o in rafferma annuale (Vfp1t) in servizio o in congedo. La presentazione delle domande, entro il 29 dicembre, dovrà avvenire a mano o con raccomandata con ricevuta di ritorno al Comando provinciale della Guardia di finanza del capoluogo della provincia di residenza. Moduli presso i reparti della Gdf o sul sito internet www.gdf.it
SINISCOLA. Guida sicuraÈ iniziato ieri e continuerà per tutta la giornata di oggi il corso nazionale di guida sicura in fuoristrada promosso dall'associazione "Siniscola in fuoristrada", presieduta da Franco Spina. Interverrà il segretario generale Fif, Wanni Zarpellon. (salv.mart.)
LA CALETTA. Mostra di fotoResterà aperta sino a Natale la mostra "La fotografia senza obiettivo" realizzata dai bambini della 4ª elementare della Caletta, coordinati dal maestro Lorenzo Spano. La mostra è l'atto finale di un laboratorio fotografico che ha impegnato gli scolari per diversi mesi. (salv.mart.)
NUORO. Il pane e le festeI panificatori della Confcommercio di Nuoro e dell'Ogliastra comunicano che, in concomitanza delle feste, mercoledì 24 dicembre verrà effettuata una tripla panificazione, mentre il 27 e il 31 la panificazione sarà doppia.
NUORO. Emporio mediterraneo La CNA informa che La RAS ha riaperto i termini di presentazione delle domande per la selezione delle imprese artigiane interessate a partecipare alla manifestazione internazionale "Emporio Mediterraneo - artigiani e competenze del Mediterraneo" che si terrà a Cagliari dal 5 all'8 marzo 2009. Termine di presentazione delle domande dal 22 dicembre 2008 al 15 gennaio 2009. Entro la stessa data dovranno dare conferma di partecipazione anche gli artigiani che avevano già presentato la domanda. Info allo 0784/200264
NUORO. Festa per gli anzianiIl sindaco e l'assessore ai servizi sociali e alle politiche per l'inclusione invitano tutti gli anziani della città alla festa organizzata per oggi alle ore 17,30 all'Euro Hotel, in Viale Trieste.
NUORO. Podda aperto a NataleL'associazione Ages comunica che nella scuola "F.Podda", in via Matteotti, resterà aperto il servizio ricreativo per i bambini durante le vacanze di Natale. Info ai numeri 349 2301064 (Anna Maria), Anna (340 8727712) e Carmen (349 0927339).
NUORO. Prevenzione e protezioneLa Confesercenti di Nuoro-Ogliastra informa che, ai sensi del Decreto Legislativo n. 81 del 2008, i legali rappresentanti delle imprese, sia individuali che svolte sotto la forma giuridica di società, con almeno un lavoratore dipendente e/o un socio lavoratore devono nominare entro il 31/12/2008 il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, l'addetto al Pronto Soccorso ed effettuare la valutazione dei rischi sul luogo di lavoro. Rivolgersi alla sede della Confesercenti a Nuoro in via L. da Vinci 50 o telefonare ai numeri 0784-30188/32188.
POSADA. Festa dei trentenniI trentenni di Posada festeggiano il Natale con una grande festa che si svolgerà sabato 27, sarà l'occasione per tante persone nate nel 1978 di rivedersi e passare una giornata speciale e indimenticabile. Il ritrovo prenderà il via con la celebrazione di una messa in suffragio di una coetanea perita in un incidente stradale alcuni anni orsono. Il pranzo, si terrà invece all'agriturismo Gupparza. La quota per partecipare è fissata in 30 euro più eventualmente altri 20 euro se si volesse usufruire della cena. Iscrizioni allo Zanzibar caffè di Paolo Deledda. Per informazioni, contattare Antonello 333-7186715 o Gian Luca 347-8025390. (s.s.)NUORO. Cani da caccia parsiTre cani da caccia, uno marron, uno rossiccio e uno dal manto nero, si sono persi nella zona di Nunnale, verso il comunale di Orune. Tutti i cani hanno il collare, uno ha il microchip, e sul collare portano il numero di telefono del proprietario: 340-2330132.
NUORO. Mercato settimanaleL'Anva Confesercenti comunica che in occasione delle festività natalizie e di fine anno l'amministrazione comunale di Nuoro ha autorizzato l'espletamento del mercato settimanale del venerdì anche oggi e il 28 dicembre. Il mercato settimanale della frutta e verdura, invece, potrà essere svolto in via straordinaria nelle giornate del 24 e 31 dicembre 2008.
NUORO. Università della Terza etàL'Università per la Terza età comunica che da lunedì 15 dicembre nella sede di via Cucca 3 si ricevono le iscrizioni per l'anno accademico 2009. La segreteria osserverà il seguente orario: da lunedì a venerdì dalle ore 10.30 alle 12. Telefono: 0784 231235. Fax.: 0784 254204.
NUORO. Oggetti smarriti alla SattaNella Biblioteca Satta sono stati ritrovati i seguenti oggetti smarriti dagli utenti: due ombrelli, un foulard e una spilla. Gli interessati possono rivolgersi all'ufficio amministrativo del Consorzio per la pubblica lettura dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13,30.
NUORO. Convegno sulla DeleddaLa Commissione pari opportunità della Provincia di Nuoro ha programmato un convegno, per il mese di marzo 2009 dal titolo "G. Deledda: femminista?", dedicato alla figura della scrittrice in un'ottica di genere, e all'analisi del ruolo della donna nel cammino storico-letterario della Sardegna dai primi del '900 ad oggi. Il convegno è rivolto ai docenti e alle classi 4° e 5° (o delegazioni di classi) che hanno svolto un programma o un progetto sull'autrice, che verranno coinvolti nel dibattito con studiosi e scrittori che parteciperanno all'iniziativa. Esso sarà occasione di confronto e scambio culturale e di ricerca sociale, partendo dalla figura della Deledda, per capire cosa è cambiato rispetto al contesto storico e antropologico nel rapporto uomo-donna. La Commissione intende pubblicare gli atti del convegno in un Quaderno culturale, nel quale verranno inseriti gli interventi degli studiosi e i contributi dei ragazzi e dei docenti. Le adesioni dovranno pervenire entro il 15 gennaio 2009, al seguente numero di fax: 0784 238725 o indirizzo e-mail comm.pariopp@provincia.nuoro.it. Info: 0784 238748.
SASSARI. Visite alla "Nuova"Riprendono le visite delle scolaresche alla redazione della Nuova Sardegna, a Predda Niedda. Per gli appuntamenti telefonare tutti i mercoledì dalle 9,30 alle 12, allo 079 222461 o 222400 e chiedere di Bruno Lubino.

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